Truffa IBAN modificato: cosa fare se si è vittime e come proteggersi

La truffa dell’IBAN, conosciuta anche come attacco Man in the Mail (variante del Man in the Middle), è un fenomeno che si sta diffondendo con preoccupante rapidità. Questa tipologia di truffa si verifica quando un hacker, o un gruppo di hacker, intercetta e modifica le comunicazioni e-mail tra due parti, solitamente un fornitore e un cliente, con l’obiettivo di dirottare un pagamento verso un conto bancario diverso da quello originariamente previsto. Approfondiamo insieme come avviene.

Le fasi della truffa dell’IBAN

Fase 1: Intercettazione delle comunicazioni

L’attacco inizia con la compromissione delle comunicazioni e-mail tra fornitore e cliente. Questo può avvenire in vari modi, ad esempio attraverso un attacco di phishing, dove l’hacker invia un’e-mail mascherata da un messaggio legittimo con lo scopo di rubare le credenziali dell’utente.

Questa fase può durare a lungo, giorni o anche mesi!
(Leggi l’articolo sull’ultima funzionalità introdotta su Gmail)

Fase 2: Creazione dell’e-mail fraudolenta

Una volta ottenuto l’accesso, l’attaccante monitora le comunicazioni alla ricerca di una transazione finanziaria in arrivo. Quando ne trova una, crea un’e-mail fraudolenta che sembra provenire dal fornitore, in cui richiede al cliente di effettuare il pagamento su un nuovo IBAN, controllato dall’hacker.

Fase 3: Invio dell’e-mail fraudolenta

L’attaccante invia quindi l’e-mail fraudolenta al cliente, sfruttando l’accesso compromesso. Se il cliente non rileva la truffa, eseguirà il pagamento sul conto bancario dell’hacker, pensando di pagare il fornitore.

Fase 4: Esfiltrazione

L’attaccante esce dai sistemi del cliente e rimuove, per quanto possibile, le prove della sua intromissione (es. regole di inoltro).

Come difendersi dall’attacco Man in the Mail

Fortunatamente, esistono varie contromisure per proteggersi da questa truffa. Ecco alcuni suggerimenti:

Verifica sempre l’IBAN:

Se ricevi una richiesta di cambiare l’IBAN a cui dovresti effettuare un pagamento, verifica sempre con il fornitore, possibilmente attraverso un altro canale di comunicazione come il telefono.

Utilizza una connessione sicura:

Evita di utilizzare reti Wi-Fi pubbliche per le transazioni finanziarie, poiché queste possono essere facilmente compromesse. Utilizza invece una connessione sicura, come una VPN, accertandoti di collegarti con siti di webmail con HTTPS o tramite connessioni SSL in caso di utilizzo di client (es. Outlook, Mail, Thunderbird) porta 465 o 587 SMTPS, 993 IMAPS e 995 POP3S.

Cambia regolarmente le password:

Una buona pratica di sicurezza è cambiare regolarmente le password delle tue e-mail e dei tuoi conti bancari. Evita di utilizzare password semplici o facilmente indovinabili.

Utilizza l’autenticazione a due fattori:

L’autenticazione a due fattori (2FA) aggiunge un ulteriore livello di sicurezza, richiedendo non solo una password, ma anche un secondo fattore, come un codice ricevuto via SMS o un’app di autenticazione.

Formazione del personale:

Infine, è fondamentale formare il personale su queste truffe e su come riconoscerle. Un dipendente informato è la migliore difesa contro gli attacchi di phishing (scopri i nostri corsi di formazione).

Cosa fare se si è già vittime della truffa dell’iban modificato?

Se sei vittima di un attacco “Man in the Middle”, ci sono diverse misure che puoi prendere per minimizzare il danno e prevenire futuri attacchi:

Cambia tutte le tue password:

Il primo passo dovrebbe essere cambiare tutte le tue password, in particolare quelle per le tue email, conti bancari e qualsiasi altro account che contenga informazioni personali o finanziarie. Assicurati di utilizzare password forti e uniche per ciascun account.

Contatta le tue istituzioni finanziarie:

Se credi che le tue informazioni finanziarie siano state compromesse, contatta immediatamente la tua banca o l’emittente della tua carta di credito. Potrebbero essere in grado di bloccare la tua carta, monitorare eventuali transazioni sospette o intraprendere altre misure per proteggere i tuoi fondi.

Monitora i tuoi conti:

Continua a monitorare i tuoi conti bancari e di credito per eventuali attività sospette. Se noti qualsiasi transazione che non riconosci, segnalala immediatamente alla tua banca o all’emittente della tua carta.

Installa o aggiorna il software antivirus:

Assicurati di avere un software antivirus aggiornato e di eseguire una scansione completa del tuo sistema. Gli attacchi “Man in the Middle” possono spesso coinvolgere malware, quindi è importante cercare e rimuovere qualsiasi software dannoso.

Aggiorna i tuoi dispositivi e applicazioni:

Assicurati che tutti i tuoi dispositivi e applicazioni siano aggiornati all’ultima versione. Le aggiornamenti di sicurezza sono spesso inclusi nelle nuove versioni del software, che possono proteggerti da futuri attacchi (ricorda sia i pc che gli smartphone!).

Educazione e consapevolezza:

Diventa più consapevole delle diverse tecniche di attacco “Man in the Middle” e come evitarle. Ad esempio, fai attenzione quando utilizzi reti Wi-Fi pubbliche e assicurati sempre che i siti web che visiti utilizzino HTTPS.

Se ritieni di essere stato vittima di un reato, dovresti anche considerare di fare denuncia alla polizia postale e rivolgerti ad un’organizzazione di sicurezza informatica.

 

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