Photo Roulette: un gioco pericoloso per la privacy

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Una nuova moda impazza sul finire del 2019, si tratta di PhotoRoulette, app oramai diffusissima negli USA dove risulta essere, tra i giochi, quella con il maggior numero di download del momento, scalando le classifiche degli app store di android e iOS di centinaia di posizioni in pochi giorni.

L’applicazione ha attirato le attenzioni dei più giovani, adolescenti e bambini, e, nonostante sia classificata PEGI 16, non si incontrano particolari problemi nel download anche per soggetti più giovani.

Photo Roulette: gioco a quiz su dati personali

Photo Roulette richiede, come primissima cosa, l’accesso alla galleria fotografica dello smartphone questo perché il gioco consiste nella condivisione randomica di una immagine della galleria con gli altri concorrenti, i quali dovranno indovinare d quale smartphone proviene, questo per 15 turni, il partecipante che da il maggior numero di risposte esatte vince la partita.

Appare immediatamente evidente che rischi possa comportare una simile applicazione, e sono già noti casi di condivisione accidentale di immagini, ad esempio, raffiguranti il proprio codice fiscale (che negli USA garantisce la”accesso ai servizi pubblici)

Non solo, si sta già diffondendo la pratica di condividere sui social screenshot delle foto provenienti dalla app, amplificando esponenzialmente la diffusione e, di conseguenza, i rischi per l’interessato.

Aldilà di questi casi limite, comunque, anche una semplice foto di una persona rientra a pieno titolo tra i dati personali, che è conveniente tutelare quanto più possibile.

Oltre alla condivisione di foto

Per ovvie ragioni tecniche le immagini utilizzate per il gioco vengono immagazzinate nei server che ospitano l’applicazione, tuttavia la privacy policy redatta dagli sviluppatori rende noto che tali immagini verrebbero cancellate al termine di ogni partita.

L’applicazione, secondo quanto appreso, non solo accederebbe al rullino fotografico, ma otterrebbe anche informazioni delle immagini in quanto riesce ad accedere ai metadati, oltre che a diverse informazioni personali degli utenti.

A fronte di ciò risulta fondamentale essere pienamente consapevoli dei rischi prima di utilizzare tale app, e prendere le dovute contromisure.

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