La riservatezza delle informazioni che conserviamo e utilizziamo nella vita di tutti i giorni è questione di primaria importanza.
Spesso l’utilizzo di semplici accorgimenti quali l’impostazione di password sicure, l’utilizzo di sistemi di autenticazione a due fattori o la cifratura dei dischi riducono drasticamente il problema, ma lo eliminano solo parzialmente.
Esistono tuttavia una serie di dispositivi per “maniaci” della privacy che rendono sostanzialmente impenetrabili i propri apparecchi informatici, sempre a patto di mettere contemporaneamente in pratica le best practice di cui sopra.
Jack blocca microfono
Si tratta di un dispositivo in grado di connettersi a qualsiasi entrata audio da 3,5 mm, il pc o smartphone al quale è connesso si comporterà come se avesse un microfono esterno connesso al proprio sistema, impendendo così l’intercettazione dei suoni circostanti attraverso il microfono di sistema.
I modelli sono vari, comodamente acquistabili per una decina di euro su amazon.
Dispositivi USB
• Blocco fisico delle porte
Una delle più comuni vie utilizzate per veicolare infezioni o estrapolare dati personali dai dispositivi è la connessione USB. Esistono tuttavia accessori in grado di bloccare fisicamente l’accesso alle porte USB.
Lo sblocco avviene mediante una apposita chiave, ovviamente da conservarsi in luoghi sicuri.
• Blocco della trasmissione dei dati
L’utilizzo di chiavette o dispositivi USB collegati a PC sconosciuti può comportare la copia di dati all’insaputa del proprietario o l’infezione del supporto di memoria.
E’ possibile proteggere i propri dispositivi acquistando degli accessori in grado di permettere l’ingresso del solo flusso di corrente elettrica via usb, con esclusione dei dati.
• Unità crittografate
Perdere una chiavetta o formattarla per errore può comportare un data breach, la soluzione è acquistare una pen drive crittografata con protezione hardware AES a 256 bit.
Gabbia di Faraday contro le intercettazioni elettromagnetiche
Una delle tecniche più sofisticate con le quali i nostri dati vengono rubati si basa su due assunti:
• Qualsiasi dispositivo che sia collegato ad una fonte di elettricità genera, una radiazione elettromagnetica.
• Ogni qual volta pigiamo un tasto sul nostro laptop questo genera una microfluttuazione della radiazione elletromagnetica, diversa per ognuno dei tasti.
Grazie a tecnologie in grado di intercettare tali microscopiche variazioni gli hacker sono in grado di ricostruire il testo che digitiamo con grande accuratezza, specie se siamo collegati alla rete elettrica domestica.
Uno dei metodi per proteggersi da tali intrusioni consiste nell’utilizzo di una gabbia di faraday, in grado di schermare tutte le radiazioni elettromagnetiche, anche in questo caso comodamente acquistabile su amazon.

