Perchè dovresti occuparti delle informazioni?

Nel business dei giorni nostri, in piena trasformazione digitale, la risorsa più importante di qualsiasi azienda, piccola o grande che sia, è costituita dal patrimonio informativo della stessa.

Il vantaggio strategico in termini di agilità, efficienza e reattività è evidentissimo se si guarda ai dati che ci provengono dal report “becoming a data driven organization” di Forbes, le aziende che basano le proprie decisioni su di un’analisi del proprio patrimonio informativo risulterebbero essere:

  • 23 volte più efficaci nell’acquisizione di nuovi clienti
  • 6 volte più efficaci nella fidelizzazione del cliente
  • 19 volte più redditizie

Ecco quindi perché è fondamentale occuparsi dei dati presenti in azienda, semplicemente perché sono una risorsa vitale per la tua attività.

Gli ostacoli ad una impostazione maggiormente incentrata sull’informazione sono tanto di tipo tecnico che di tipo culturale e riguardano soprattutto:

  • La mancanza di risorse, tecniche ed umane, in grado di analizzare le informazioni
  • La difficoltà a rendere le informazioni acquisite realmente utilizzabili per gli scopi voluti.

Utilizzabilità delle informazioni

Infatti, prima ancora di discutere di analisi delle informazioni l’azienda che intende incentrare la propria attività sui risultati che da questa analisi derivino dovrà chiedersi “questa attività la posso fare?” “rischio delle sanzioni?” “è eticamente accettabile, per i miei clienti, che io esegua questa analisi?” “ho un ritorno negativo o positivo, in termini reputazionali, se compio questa attività?”.

A queste domande, e agli eventuali corollari, la compliance alla normativa in materia di protezione dei dati personali può essere una delle valide risposte:

  • È lecito quanto intendo fare?

Spesso lo scopo finale di analisi complesse sulle informazioni aziendali è quello di aumentare le vendite, attraverso meccanismi di lead-generation, upselling o similari.

Quasi sempre tali attività comportano trattamenti particolarmente rischiosi od invasivi comprendendo processi di profilazione del cliente o potenziale tale (preferenze, situazione economica, abitudini) o di contatto dello stesso.

La prima è certamente un trattamento particolarmente invasivo, specie se si tratta di consumatori finali persone fisiche, per fare un esempio dalla semplice analisi delle abitudini di acquisto in un supermercato, infatti, si possono desumere aspetti estremamente intimi di un soggetto e deve pertanto essere effettuata in perfetta conformità alla norma e a seguito di un attenta analisi dei rischi e dei benefici.

La seconda è un’attività più o meno rischiosa per l’organizzazione che la pone in essere e che può comportare una reazione più o meno ostile se effettuata in maniera scorretta: partendo dal telemarketing fino alla banale newsletter, il contatto diretto con il cliente o potenziale tale deve sempre essere sorretto da una “compliance blindata” che consenta di reagire tempestivamente e senza preoccupazioni ad eventuali rimostranze.

  • Rischio delle sanzioni?

La domanda, ovviamente collegata alla precedente, non ha la medesima risposta, infatti la normativa in materia di protezione dei dati personali non è una normativa puntuale, ma per la gran parte di principio.

Un singolo principio può infatti essere interpretabile a proprio favore, ma tale interpretazione non può prescindere da un’attenta analisi di eventuali casi simili precedenti e dalle opinioni di esperti e Autorità competenti.

A questo punto non si tratta più solo di attenersi a quanto scritto in un articolo di legge, ma di avere il supporto di un professionista in grado di supportarvi in questa attività.

  • La questione reputazionale

La protezione dei dati personali è un tema rispetto al quale l’attenzione è molto alta anche se spesso senza una reale comprensione da parte degli interessati.

Da questo punto di vista essere perfettamente trasparenti ed essere sempre in grado di dare seguito alle richieste di chiarimento e all’esercizio dei diritti è fondamentale.

Per fare un esempio banale, la differenza tra una informativa copia incollata dal concorrente o acquistata in pdf a poco prezzo e una costantemente aggiornata, chiara e rispondente al vero non è solo il costo del consulente che la redige e mantiene, ma cambia radicalmente la percezione che un interessato attento alle proprie informazioni ha della nostra azienda.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *


Torna in alto