Lo rivela uno studio condotto nel corso del 2019 da Norton che prende a campione la popolazione di 10 paesi, tra i quali rientra l’Italia.
I risultati evidenziano come il 92 per cento degli intervistati sia in qualche modo preoccupato per la propria privacy e riservatezza, in particolare con riferimento alla possibilità di vedere le proprie informazioni personali coinvolte in furti (data breach) o che le aziende a cui questi dati sono stati affidati li vendano all’insaputa degli utenti.
Un terzo dei soggetti intervistati ha inoltre subito una qualche forma di attacco informatico nel corso del 2019, i più diffusi risultano essere accessi non autorizzati ad e-mail e profili social e le infezioni malware sui propri dispositivi.
I risultati evidenziano quindi una problematica diffusa per le aziende, che corrisponde alla sistematica mancanza di fiducia da parte dei consumatori con riguardo al trattamento dei propri dati personali con particolare riferimento ai social e ai dispositivi smart.
A questa generalizzata sfiducia si abbina la scarsa informazione degli utenti: solamente il 17 per cento legge regolarmente le informative sul trattamento dei dati personali, il 70 per cento invece lo fa solamente occasionalmente a causa della eccessiva confusione delle stesse.
Cosa comporta questo per le aziende?
La mancanza di fiducia da parte degli utenti o potenziali tali è sicuramente un problema rilevante per chiunque offra servizi diretti a persone fisiche, e il danno d’immagine in caso di incidenti di sicurezza che comportino il furto di dati personali è spesso devastante.
A tale mancanza di fiducia da parte dei potenziali clienti è possibile porre rimedio:
- Compliance al GDPR e alla normativa applicabile
Essere perfettamente compliant alla normativa ad oggi applicabile e rendere disponibili all’utente le prove di quanto si è fatto per tutelare i suoi dati personali è il primo passo per conquistare la fiducia degli utenti, specialmente online.
Informative chiare, concise e facili da reperire e consultare (come d’altra parte richiesto dalla normativa) si rivelano armi eccellenti per portare avanti il proprio business.
Essere in grado, inoltre, di fornire tempestivamente e correttamente, riscontro alle richieste degli interessati, oltre che ad evitare le pesanti sanzioni previste in caso di mancato riscontro, rende certamente più soddisfatti gli utenti. - Sicurezza nel trattamento dei dati personali
Un sistema informativo solido e in grado di fronteggiare i rischi della rete minimizza il rischio di incorrere negli incidenti di sicurezza che coinvolgono dati personali (cd data breach) le cui conseguenze, che possono anche sfociare in sanzioni pecuniarie, colpiscono sempre ed in ogni caso la reputazione di chi le subisce.
Quasi sempre gli attacchi diretti alle aziende hanno come obbiettivo:- Il blocco dell’operatività aziendale e la richiesta di un riscatto
- Il furto di informazioni di utenti, clienti, dipendenti e fornitori allo scopo di ottenerne un guadagno dalla successiva vendita.
- Formazione del personale
Altro punto imprescindibile è la formazione del personale, specie del personale che ha qualche relazione con clienti, utenti o potenziali tali.
Trattare correttamente il dato personale, tenerlo al sicuro ed essere sempre in grado di fornire risposte chiare e coerenti riguardo al dato personale è infatti di primaria importanza per mantenere un rapporto di fiducia con il pubblico.


Questo articolo evidenzia come il 92% delle persone sia preoccupato per la propria privacy, sottolineando l’importanza della protezione dei dati personali in un’era sempre più digitale. La conformità al GDPR e l’adozione di misure di sicurezza per la privacy sono diventate prioritarie per le organizzazioni. Questo tema è molto rilevante per i nostri studi in Sistemi Informativi presso l’Università Telkom Surabaya, dove approfondiamo la protezione dei dati e la sicurezza informatica.